 |
|
 |
|
|
| |
|
|
| LA
LOGICA “CLOSED LOOP” |
| |
Realizzare
un flusso informativo nel quale le informazioni generate
da un primo processo di contatto/relazione con i Clienti
entrano in un secondo processo di analisi (dei feedback,
di segmentazione, di migrazione, etc.) per rientrare arricchite
nuovamente nel primo, ed ad ogni passaggio si ottiene
un aumento del valore informativo delle relazioni generate
con i Clienti. VANTAGGI DEL MODELLO:
Oggi le imprese, in particolare quelle che operano
attraverso i canali distributivi indiretti, lamentano
di conoscere poco dei comportamenti dei distributori,
e nulla dei clienti finali. Quando i dati del sell-in
evidenziano un calo significativo delle vendite probabilmente
i primi segnali del calo del sell-out si sono manifestati
prima, ma non sempre sono intercettati. E qui possono
nascere i problemi: discontinuità dei mercati,
comportamenti incoerenti del distributore, ri-posizionamento
dei competitors, percezione errata dei clienti del brand
o dei prodotti, campagne sbagliate, questioni di pricing,
di offering, etc.
Nasce quindi l’esigenza di:
- Riappropriarsi della relazione con il cliente finale
(brand loyalty)
Avere l’opportunità di incidere ed influenzare
i clienti finali (brand oriented, product awareness)
- Di intercettare eventuali criticità nella
relazione tra cliente finale e cliente business
- Fidelizzare i clienti business (customer loyalty)
- Aumentare il controllo sui canali di sell-in e
sell-out
- Cogliere le business opportunities
Per implementare ciò e necessario un sistema
di CRM, ma prima ancora di parlare di tecnologia è
necessario disegnare, possedere e governare un modello
di CRM, che sia semplice e snello, che sia praticabile
dalle risorse marketing e vendite dell’Azienda.
|
| Per
un implementare un sistema di CRM occorre: |
| |
Avere
un modello interpretativo per analizzare
le preferenze e i comportamenti dei clienti segmentandoli
tra clienti acquisiti, clienti condivisi con i competitors,
prospect e clienti persi. Tale segmentazione deve considerare
i canali della relazione: business, media, informali
on line e off line
Definire un programma di relazione
con i clienti differenziante rispetto ai competitors
di riferimento attuali e in particolare quelli potenziali
. Capire quindi i “nervi scoperti” nella
catena del valore dei competitors nella loro relazione
coi clienti per inserire la propria differenziazione
(relazione e qualità percepita dei servizi a
valore aggiunto dai clienti)
Disporre di un sistema tecnologico
che permetta l’alimentazione e la tracciabilità
bidirezionale delle comunicazione e delle relazioni
on-line e off-line tra l’azienda ed il cliente,
e offra gli strumenti di reporting e di analisi multidimensionale
degli eventi.
|
| I
passi costitutivi del modello di CRM operativo: |
| |
Dimensione
marketing
- Analisi canali/mercati
- Selezione e individuazione target
- Gestione campagne
- Gestione risposte
- lead generation
- Gestione task e automazione workflow
- Gestione budget e fatturato
- Analisi redemption e ROI
|
|
 |
Dimensione
commerciale
- Gestire informazioni dettagliate di aziende e contatti
- Monitorare le interazioni con tutti i clienti
- Assegnare la “proprietà”, definire
gerarchie e tracciare le fonti
- Condividere le informazioni
- Raccogliere ed analizzare tutte le informazioni
cruciali per le opportunità di vendita
- Ricercare e gestire gruppi di opportunità
con criteri di selezione specifici
- Valutare e tracciare probabilità di chiusura,
prodotti, fonti dei lead e concorrenti
- Stimare il potenziale dei ricavi e valutare l’efficacia
dei processi di vendita
- Guidare le opportunità attraverso sperimentate
metodologie di vendita
- Creare processi Personalizzati
- Assegnare obiettivi, attività, e risultati
richiesti per ogni fase del ciclo
Acquisire visibilità sull’andamento degli
affari
|
 |
Dimensione
analisi (customer intelligence)
Tre passi iterativi per Creare, Costruire, Curare (Figura):
- Analizzare (comprendere i clienti)
- Segmentare (identificare le attività dei
Clienti e disegnare i modelli di segmentazione)
- Misurare (tracciare i risultati e fornire il feedback
ai processi di relazione)
Logiche di analisi:
- Analisi composizione dei sets
- Analisi di segmentazione e migrazione all’interno
dei vari sets (segmenti)
- Analisi dinamica sets, migrazione e composizione
temporale dei sets
- Analisi durata di permanenza (nei sets)
- Customer profiling
- Basket analysis (acquisti cross e analisi di correlazione)
- Analisi di Customer Retention Rate
- Analisi RFM-T
- Analisi del valore del Cliente (profittabilità,
marginalità, potenzialità)
- Analisi delle campagne e dei feedback
|
| Negli
anni scorsi, mentre alcune aziende si ingessavano nell’implementazione
di sistemi di CRM (spesso naufragati o ridimensionati),
i consulenti e gli specialisti CRM di KYROS permettevano
alle aziende (medie in particolare) di disporre di modelli
operativi e di sistemi di CRM semplici e praticabili. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
© Kyros 2005
credits: |
KYROS
Modena - Milano
Sede legale e Amministrativa: Viale Virgilio 54/I, 41010 MODENA • ITALY
Tel. +39 059-847204 • Fax +39 059-8860108
E-Mail: marketing@kyros.net |
|
|
|